Don’t stop beeeelieeevin’
Visto che avevo fatto la spesa quasi un mese fa e che cominciavo a considerare appetibili anche i crocchi al salmone della cana, oggi ho tirato fuori l’auto dal garage (miracolosamente aveva ancora abbastanza carica nella batteria per accendersi) e ho guidato fino al supermercato di Borgonovo.
Durante il tragitto ho tenuto a loop e a tutto volume il pezzo dei Journey, guidando e cantando a squarciagola. A un certo punto mi sono accorto che le persone nelle auto che incrociavo mi guardavano perplesse e ho cominciato solo a canticchiarla.

Renzi-professione
Trovo ingiuste le accuse che periodicamente vengono mosse a Renzi, accusandolo di “Organizzare le partite di calcetto e poi, a inizio secondo tempo, bucare il pallone.”Anzi. Penso che siamo fortunati che Matteo abbia scelto la carriera politica. È un uomo straordinario e avrebbe fatto grandi cose, qualsiasi professione avesse scelto.
Salotti nevosi
Vercingetorige, che notoriamente ha le braccine molto corte, mi scrive che il riscaldamento a 18 gradi in casa è eccessivo (lei tiene una media di 14/15 gradi).Io con 18-19 gradi mi sentivo ambientalmente innocente, quasi uno di Greenpeace. Ma Vercingetorige mi parla come io passassi le giornate su un bulldozer ad abbattere foreste amazzoniche.
Voi che temperatura tenete in casa?
(nell’immagine una foto scattata nel salotto di Vercingetorige)

Come una gazzella
Qualcuno il cui nome inizia con Gianpaolo e che è una persona gentilissima, mi ha chiesto: “Ti scoccia quando sui social ti facciamo notare i refusi nei disegni e nei testi del post che li contiene?“.
No, anzi. sono il principe degli errori di battitura. Come uno scemo io li rileggo tre-quattro volte, però mi scappano lo stesso.
“Non ti dispiace neanche quando ti correggiamo punteggiatura e sintassi?” Ha incalzato Gianpaolo.
“Nemmeno in quel caso.” Ho risposto, “Anzi, ogni volta penso a te come un’agile gazzella che corre nella savana verso il sole, che tramonta.”
“Che bello. Davvero?“
“Giuro.”

La tenda
La notte dell’ultimo dell’anno, dopo cena, Daniela e Giancarlo hanno preso una bottiglia di spumante, del pandoro, una tenda e dei sacchi a pelo, sono usciti di casa e sono saliti a piedi sulla cima innevata della collina per dormire all’aperto.Mi avevano comunicato questa loro intenzione, ma io non ho avuto il coraggio di confessare che una settimana prima, a casa loro, ero inciampato e avevo inavvertitamente rovesciato sulla loro tenda la mia collezione di urina di vari animali in periodo fertile.

Matrix a Piozzano
Ieri ero in giro per boschi con la cana e, per via della nebbiolina e della neve che cadeva, c’era un bizzarro effetto whitescreen.

























